Nell’intervista di oggi lasciamo spazio all’esperienza diretta di Piergianni Angius, ex-tirocinante INCLUDIS dell’edizione 2019. Lo abbiamo incontrato e intervistato proprio dopo il suo turno di lavoro e ha avuto modo di raccontare come la sua vita è cambiata e migliorata grazie al progetto di inclusione.
Questo articolo ha rappresentato una grande opportunità per Piergianni dato che in questa sede ha potuto raccontarci come il lavoro, da due anni a questa parte, ha migliorato la sua qualità della vita, le relazioni sociali e il suo entusiasmo. Ha condiviso con noi la sua storia partendo dalla fine degli studi al Liceo Scientifico Spano fino alla promessa di impiego a giugno 2020.
Piergianni è un ragazzo timido e introverso ma davanti alla possibilità di raccontare la sua storia e incoraggiare altri tirocinanti e aziende a partecipare, ha deciso di cogliere la palla al balzo. Attraverso questa intervista si è celebrato un grande traguardo raggiunto.
Quali passi sono stati percorsi?
Terminato il percorso di studi obbligatorio, Piergianni ha subito intrapreso la strada della formazione. Non era certo di cosa volesse fare fin da subito ma sapeva di dover puntare tutto sulla manualità e su un incarico che gli permettesse di apprendere un mestiere. Così nel 2013 si è iscritto ad un corso per diventare pizzaiolo. E’ stato in quel momento che ha capito di avere una propensione per cucinare e che questo ambito lo affascinava molto. Non appena usciva qualche corso si iscriveva e provava, arrivando poi a frequentare un corso sulla produzione lattario casearia e infine INLCUDIS nel 2019. In tutti questi anni Piergianni si è fatto affiancare dalla figura professionale di un educatore e dalla guida dell’Associazione Airone. Proprio grazie a questo supporto, ha potuto ricevere stimoli costanti, informazioni utili, opportunità, sostegno.
Nel 2019 ha vinto la graduatoria dell’edizione del progetto INCLUDIS esprimendo una preferenza nel settore ‘ristorazione’. Così ha iniziato il suo stage presso il Ristornate Pizzeria Piazza Garibaldi a Porto Torres. Il fatto che ogni giorno per nove mesi ha dovuto viaggiare in tram per lui non è mai stato un limite ma una grande opportunità. Ha frequentato con passione e dedizione tutti i mesi di tirocinio, stringendo ottimi rapporti sul posto di lavoro e affinando le sue conoscenze a fianco del cuoco. E’ riuscito a chiudere il periodo di tirocinio per un soffio prima del lockdown del marzo 2020. A casa senza fare niente per 4 mesi ha quasi perso le speranze e lo slancio vigoroso che quell’esperienza gli aveva donato. Così a giugno 2020 quando è arrivata la chiamata di assunzione a tempo indeterminato, ha ricevuto una nuova dose di adrenalina ed entusiasmo.
E adesso come è cambiata la sua vita?
“A due anni dall’assunzione” ci racconta, “avere uno scopo quotidiano è ciò che mi porta fuori dal letto la mattina”. In ristorante copre sempre il turno del pranzo e ora è autonomo nella creazione e supervisione di diversi piatti. La sera rientra in città e si dedica al nuoto, alle sue passioni come la musica metal e rock, i libri thriller. In cucina ha stretto delle vere e proprie amicizie, il gruppo dei ‘4 Irriducibili’ è il nome che si danno tra loro. A luglio 2020, appena assunto, lo staff del ristorante ha organizzato una festa a sorpresa per il suo compleanno alla fine del turno. Ci racconta: “mentre riordinavo le ultime cose in cucina mi ha colpito il silenzio. Mi sono chiesto: ma dove sono finiti tutti? Poi una voce dalla sala mi ha chiamato. Come ho messo il naso fuori dalla cucina loro erano tutti lì fuori ad aspettarmi, pronti a festeggiare quel momento insieme. E’ uno dei ricordi più belli che ho sul posto di lavoro! Davvero inaspettato!”.
Quello che è emerso dalla storia di Piergianni è che ogni esperienza di formazione fatta in precedenza è servita e confluita allo scopo. Nonostante il suo carattere introverso si è sempre buttato a capofitto per imparare e migliorare le sue doti. Ha rispettato le sue attitudini fin dai tempi del liceo quando, ancora confuso sul da farsi, si è lasciato guidare dall’istinto seguendo quello che secondo il suo punto di vista poteva fare meglio. Ci sono stati anche momenti difficili come quando la madre stava male e lui ha pensato di mollare e non accettare il tirocinio; scelte sbagliate come qualche corso di formazione che non ha portato a nessuna meta. In tutto questo Piergianni ha saputo anche affidarsi, ha lasciato che un educatore lo sostenesse e incoraggiasse, scelta che poi lo ha portato a fare domanda per INCLUDIS.
Concludendo, non esiste una ricetta univoca ma tante piccole azioni che possono portare alla vittoria!